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FAQ

Il granuloma è una reazione infiammatoria che l'organismo mette in atto per contrastare le tossine che i batteri producono. E' detto granuloma apicale quello che si presenta all'apice della radice di un dente. Il granuloma può sfociare in ascesso.

L’alitosi cioè l’alito cattivo può essere dovuto per esempio a: disturbi gengivali, carie, disidratazione, disturbi digestivi causati da una cattiva alimentazione, consumo di alcolici, fumo ed alcune malattie sistemiche. Svegliarsi la mattina con l’alito cattivo è dovuto soprattutto alla disidratazione, perchè durante il sonno il metabolismo rallenta, il flusso di saliva diminuisce quindi gli acidi e altri residui subiscono un processo di putrefazione. Per questo prima di coricarsi è molto importante lavarsi con cura i denti e usare il filo interdentale.

I vantaggi sono diversi, ma per il paziente quello più importante è sicuramente il fatto che l'inserimento dei denti può avvenire subito nella stessa seduta in cui si inserisce l'impianto o a poche ore di distanza.

Durante l’intervento il paziente è sottoposto ad anestesia, di conseguenza non avverte alcun tipo di dolore. Nelle ore successive potrà ovviare all’eventuale dolore con un banale analgesico.

Specificando che il paziente che si è sottoposto ad un intervento d’implantologia orale dovrà essere particolarmente attento alla sua igiene orale domiciliare e professionale e che non dovrà esimersi dai periodici controlli del dentista, l’impianto potrà durare per decenni.

Di per sé no, anche se è necessario valutare caso per caso, soprattutto in riferimento a possibili malattie croniche che invece possono rappresentarlo. Il dentista è in grado di valutare l'idoneità di un paziente anche con una semplice anamnesi.

Essendo l’unico mezzo per rimuovere la placca fra un dente e l’atro il filo interdentale è un mezzo insostituibile.

Dipende da molti fattori. Il principale è senz’altro la cura e l’attenzione con cui il paziente esegue l’igiene orale domiciliare. Sarà quindi l’odontoiatra a stabilire la frequenza necessaria dell’igiene in studio. Inoltre i pazienti parodontopatici necessitano di una terapia di mantenimento con sedute frequenti.

Questa branca dell’odontoiatria si occupa della riabilitazione protesica tramite radici artificiali, di solito in titanio, che possono sostenere denti singoli, ponti a più elementi dentari o protesi complete per intere arcate dentali.

Non ci sono dubbi che se ha osso in quantità sufficente l’impianto ha molti più vantaggi rispetto al ponte.

Spesso i pazienti portatori di protesi mobili totali sono costretti ad utilizzare la pasta adesiva per far si che la loro dentiera stia ferma. Il problema maggiore è che l’ effetto della pasta adesiva dura solo qualche ora e non tutto il giorno, quindi nell’arco di una giornata i pazienti sono obbligati ad impiegarla più volte ed è per questo che la maggior parte di loro deve viaggiare portandosi dietro i vari tubetti di creme adesive. Fortunatamente ai giorni nostri circa il 95% degli utilizzatori di pasta adesiva possono dar fine al loro calvario grazie ai minimpianti e impianti.

E’ la malattia un tempo conosciuta con il nome di Piorrea. Colpisce i tessuti che tengono ancorato il dente all’osso, che sono il legamento parodontale,il cemento radicolare e l’osso alveolare, definiti comunemente “parodonto profondo”. La malattia colpisce anche il “parodonto superficiale”, ossia le gengive.

I tempi di intervento sono attualmente ridotti a circa 15 minuti per impianto, cosa molto gradita ai pazienti i quali giungono con una serie infinita di pregiudizi, a volte instillati da amici che hanno subito interventi dolorosissimi durati ore.

La malattia parodontale è silente o asintomatica.Il paziente può tuttavia, essendo attento ad alcuni “segnali”, accorgersi del suo insorgere: sanguinamento allo spazzolamento, alitosi, regressioni gengivali che espongono i colletti dei denti, flogosi gengivale, ipersensibilità dentale, mobilità dei denti.